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Itinerario Giallo "Il Limitone dei Greci" Home - Itinerario Giallo 'Il limone dei Greci'
 
 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Limitone dei Greci

Partenza: Lendinuso
Arrivo: San Miserino
Lunghezza complessiva del percorso: KM 26,30
Dislivello: 75m
Difficoltà: Facile
Tipo di strada: Asfaltata basso traffico:
Stazioni Ferroviarie: San Pietro Vernotico (FS)
 
Tappe importanti del percorso: Litoranea a Sud di Brindisi 44 - 49. Bosco di Cerano 39. Antica Valesio 51. Torchiarolo 60: Castello Baronale, Chiesa Matrice, Palazzo Tarantini. San Pietro Vernotico 59: Torre Quadrata, Chiesa Matrice, Chiesa di San Pietro Apostolo. Cellino San Marco 68: Chiesa Matrice, Palazzo Baronale, Chiesa di S. Marco. Bosco di Curtipitrizzi 67. San Donaci 76: Chiesa Matrice, Municipio. Tempietto di San Miserino 65.
 
Descrizione: Il percorso prende il nome dalla mitica linea di arroccamento (limitone) costruita dai bizantini (greci) contro i Longobardi tra il VI e IX secolo. La direttrice Cellino-Oria potrebbe essere stata già utilizzata in età tardo antica come strada di collegamento tra Taranto e Otranto quando il porto di Otranto divenne preminente rispetto a Brindisi per la brevità e maggiore sicurezza del viaggio per mare. Molti sono i siti archeologici che si ammirano su questo tratto: chiese rupestri, necropoli, terme e ville romane masserie fortificate. Percorrere questo itinerario fino a Oria è come fare un viaggio con la macchina del tempo.
Accanto alle evidenze storiche, l’itinerario presenta attrattive enogastronomiche: ci troviamo nelle terre del Primitivo del Negroamaro e della Malvasia. Ampie distese di vigneti a spalliera ed alberello si caricano in settembre di odori inebrianti. A San Donaci, Cellino, San Pietro e Torchiarolo, moderne ed ospitali Cantine vinicole non mancheranno di offrire ai viandanti il nettare dionisiaco.
 
Il percorso: Il percorso comprende i Comuni di San Donaci, Cellino San Marco, San Pietro Vernotico, Torchiarolo e le marine di Torre San Gennaro – Campo di mare e Lendinuso a Sud di Brindisi.
 
Partenza da Lendinuso G1 immersi in un paesaggio fatto di ulivi secolari e procede diritto fino all’abitato di Torchiarolo non prima di passare dalla chiesetta della Madonna delle Grazie (56) G3  piccola cappella di campagna con l’ingresso rivolto verso il paese per accogliere i devoti.
 
Nel centro abitato di Torchiarolo (60) troviamo il Palazzo Baronale, la Chiesa Matrice, Palazzo Tarantini e la Chiesa della Madonna del Rosario. Il percorso riprende in direzione San Pietro Vernotico G5, superata Masseria Grande si incontra sulla destra la variante G7  che porta alla litoranea in località Torre San Gennaro – Campo di Mare, mentre rimanendo sul tracciato originale poco più avanti c’è la svolta a sinistra G8  che giunge alla vicina Valesio (51) area archeologica messapica e romana, dell’antica città rimangono oggi le mura e una parte del complesso termale. La sua posizione lungo la strada che la collegava da Brindisi a Lecce e ad Otranto fece sì che si trasformasse nei primi anni del VI secolo d. C. in una stazione viaria con il nome di “Mutatio Valentia”.
 
Ancora più avanti troviamo la seconda variante G9 che giunge al Bosco di Cerano o Tramazzone (39) Riserva Naturale orientata regionale dopo aver incontrato Masseria Guarini (42). L'area protetta tutela la porzione residuale di un bosco costiero caratterizzato dalla presenza di macchia mediterranea e formazioni di leccio. Particolari condizioni microclimatiche permettono lo sviluppo di piante igrofile come l'olmo campestre e il Carpino nero.
 
Il percorso termina alle porte dell’abitato di San Pietro Vernotico (59) G10. I suoi primi insediamenti risalgono presumibilmente alla fine dell’VIII secolo e il nome deriva dalla devozione per il Santo Apostolo che fin dai primi secoli del Cristianesimo si era diffusa nella zona. Il nucleo originario, infatti, si costituì intorno alla Chiesa di S. Pietro eretta dai monaci basiliani in una zona ricca di pascoli. Ancora in città troviamo la Chiesa Matrice, dedicata all’Assunta, la Torre Quadrata, in passato struttura fondamentale per l’avvistamento e la difesa.
 
L’itinerario giallo riprende G12  in direzione Cellino San Marco dove vi si giunge dopo appena 3 km (68) G13. Qui troviamo la Chiesa Matrice, la Cappella di San Marco e il Palazzo Baronale. In agro cellinese si trovano la masseria ed il Bosco Curtipitrizzi con un bosco di querce, la “Grotta dei briganti” ed un parco giochi per bimbi(67). Fino al 1969 era proprietà del Conte Balsamo di Napoli, poi è passato alla famiglia del famoso cantante Albano Carrisi.
 
Riprendendo il percorso G15 si pedala verso San Donaci (76)  G18. Dopo una breve visita alla Chiesa Matrice, dedicata a Maria Assunta in cielo ci si può concedere un bicchiere di vino nelle prestigiose Cantine Vinicole della cittadina.
 
L’ultimo tratto del percorso conduce da San Donaci G20 al tempietto di San Miserino, incontrando sulla destra l’ultima variante G23 che torna in direzione Cellino San Marco senza passare dall’abitato di San Donaci.
 
San Miserino (65) G24  in località Monticello è una struttura paleocristiana (IV-VI secolo) miracolosamente salvato da lavori di consolidamento. Esternamente il tempietto ha la forma quadrangolare, con copertura a cupola internamente vi sono tracce di affreschi e di un pavimento a mosaico. Il tempietto unico nel suo genere in Provincia presenta una cupola ottenuta da una gettata in cemento pozzolanico, la stessa tecnica adottata dai Romani per costruire il Pantheon.

 

  
Legenda gps
 
 
G1        (N40 30.991 E18 04.954)
G3        (N40 29.696 E18 03.283)
G5        (N40 29.355 E18 02.882)
G7        (N40 31.352 E18 02.327)
G8        (N40 30.906 E18 01.736)
G9        (N40 30.534 E18 01.239)
G10      (N40 29.437 E18 00.102)
G12      (N40 29.236 E17 59.214)
G13      (N40 28.567 E17 58.092)
G15      (N40 28.155 E17 57.598)
G18      (N40 27.161 E17 55.842)
G20      (N40 26.970 E17 55.024)
G23      (N40 27.841 E17 53.569)
G24      (N40 28.866 E17 51.670)

CURIOSITA’

Probabilmente l’insediamento preistorico relativo al Comune di San Donaci si è formato in prossimità di corsi o di stagni di acqua. Molti pensano che il paese abbia il nome di un santo ma in realtà il termine dovrebbe significare “vita tra le paludi” o “corso di acqua nel canneto”.
 
Le campagne di Cellino San Marco sono sempre state caratterizzate dalla presenza di oliveti della qualità definita “celino”, termine che indicava il colore nero del frutto.
 
Nel 1935 il padre di Domenico Modugno fu trasferito a San Pietro Vernotico in qualità di Capoguardia Municipale; qui il famoso cantautore ha vissuto con la sua famiglia fino alla giovinezza prima di raggiungere il successo. Frequentando la scuola a San Pietro Vernotico, Domenico Modugno imparò il dialetto sanpietrano e in vernacolo scrisse molte sue canzoni.
 
San Pietro Vernotico è famoso anche per i carri allegorici che sfilano durante il carnevale. I carri attraversano le vie della città e vi partecipano scuole, associazione e privati cittadini. Alla fine della sfilata, al carro vincitore viene assegnato un premio.
 
A San Pietro Vernotico, durante la domenica in Albis, ha luogo il “Palio della Papara” a cui partecipano tutti i rioni del paese; questi sono rappresentati da un cavaliere il quale ha il compito di infilzare con una lancia un anello appeso al becco di una papera. Superata la prova, si riprova con un anello dal diametro sempre più piccolo. Al rione vincitore si consegna un premio.
 
Torchiarolo è famosa per i soprannomi, frutto di fantasia e cattiveria; in passato questi erano importanti per la società: quando alcune vie non erano dedicate, spesso si utilizzava il soprannome di uno degli abitanti di quella strada.
 
Nei pressi di Torchiarolo si trova il Canale Infocaciucci, utilizzato al tempo dell’antica Valesio come canale navigabile. Il canale attraversa l’agro di Torchiarolo e sbocca sulla marina di Lendinuso. Gli argini sono coperti da canneti e macchia mediterranea.
 
  
Le feste religiose e civili e le manifestazioni folkloristiche
 
San Donaci
 
Festa di S. Vincenzo Ferreri: 5 aprile.
Festa di S. Luigi Gonzaga: 21 giugno.
Festa della Madonna delle Grazie: 5 agosto. La festa patronale è caratterizzata da luminarie, bande musicali e fuochi d’artificio.
 
 
Cellino San Marco
 
Festa di S. Marco Evangelista: 25 aprile, festa religiosa conosciuta come “Santu Marcu picciccu”, cioè San Marco piccolo.
Festa di S. Marco Evangelista: ultima domenica di luglio, festa patronale, conosciuta come San Marco grande.
Festa di SS. Cosimo e Damiano: 26 settembre.
Festa di Santa Caterina d’Alessandria: 25 novembre.
 
 
San Pietro Vernotico
 
Festa di S. Giuseppe: 19 marzo. Caratteristica è la classica “Matthra”, una grande tavolata dove vengono offerti gli gnocchi con le cozze, preparati secondo gli usi locali.
Festa di S. Pietro: 29 giugno. La festa patronale si arricchisce con luminarie, fuochi d’artificio e concerti bandistici.
Festa della Madonna di Sanarica: terza domenica di ottobre.
Carnevalone Sanpietrano: ultima domenica di Carnevale e Martedì Grasso. Una lunga sfilata di carri allegorici attraversa le vie del paese.
Asta della Bandiera: domenica in Albis. La manifestazione popolare si tiene la domenica successiva alla Pasqua. E’ una gara in cui il maggior offerente si aggiudica il vessillo, secondo la leggenda strappato ai Turchi durante le invasioni del 1480 avvenute nel Salento. Le offerte si susseguono in un percorso che inizia dal piazzale della chiesa Matrice e termina sull’ultimo gradino della chiesa di S. Pietro Apostolo. Ogni volta che qualcuno rilancia l’offerta ha il diritto di sventolare la bandiera. Il vincitore ha il privilegio di conservare il prezioso drappo nella propria abitazione per un anno. Alla gara partecipano i sette rioni del paese con i loro gonfaloni.
Palio della Papara: domenica in Albis. Il “Palio della Papara” ha luogo in Piazza Domenico Modugno durante la mattinata della prima domenica successiva alla Pasqua. Un corteo in costume d’epoca parte dal piazzale della chiesa Matrice. Al palio partecipano i sette rioni del paese.
Estate a Campo di Mare: luglio-agosto. Appuntamento estivo ricco di divertimenti, con eventi musicali, culturali e gastronomici.
 
 
Torchiarolo
 
Festa di Maria SS. di Galiano: lunedì e martedì di Pasqua; Compatrona del paese.
Festa di S. Antonio da Padova: 13 giugno.
Festa del SS. Crocifisso: 14 settembre; festa patronale.
 

 

 








KM. Tot KM. Parz Simbolo Informazioni Altimetria GPS Punti
di interesse
1 0 0 Inizio Percorso giallo. All'incrocio della litoranea Brindisi - Lendinuso immettersi sul percorso 6 m N40 30.991 E18 04.954
2 1,8 1,8 Deviazione per Masseria Lo Muccio, svoltare a sinistra 12 m N40 30.336 E18 03.965
3 3,4 1,6 Madonna delle Grazie 21 m N40 29.696 E18 03.283
4 6,2 2,8 Fine percorso. Arrivo a Torchiarolo 22 m N40 29.436 E18 03.198
5 6,2 0 Proseguire in direzione San Pietro Vernotico 24 m N40 29.355 E18 02.882
6 8,3 2,1 Masseria Grande 29 m N40 30.327 E18 02.244
7 10,3 2 Variante in direzione San Gennaro. Termine variante marina di San Gennaro 24 m 9 m N40 31.352 E18 02.327 N40 31.772 E18 04.100
8 14,3 4 Deviazione per Valesio. Svoltare a sinistra 31 m N40 30.906 E18 01.736
9 18,1 3,8 Variante in direzione Bosco di Tramazzone, svoltare a destra. Termine variante, arrivo Masseria Guarini 35 m N40 30.534 E18 01.239 N40 32 4057 E18 01 3145
10 24 5,9 Fine percorso. Arrivo a San Pietro Vernotico 41 m 40 29.437 E18 00.102
12 24 0 Inizio percorso in direzione Cellino San Marco 50 m N40 29.236 E17 59.214
13 26,9 2,9 Fine percorso. Arrivo a Cellino San Marco 61 m N40 28.567 E17 58.092
15 26,9 0 Inizio percorso in direzione San Donaci 64 m N40 28.155 E17 57.598
16 26,9 0 Cartellone 69 m N40 28.110 E17 57.152
17 28,1 1,2 Inzio variante percorso a nord abitato San Donaci in direzione San Miserino 58 m N40 27.845 E17 56.445
18 30,2 2,1 Fine percorso. Arrivo a San Donaci 57 m N40 27.161 E17 55.842
20 30,2 0 Inizio percorso in direzione San Miserino 51 m N40 26.970 E17 55.024
21 30,8 0,6 Masseria Mariana 50 m N40 27.172 E17 54.665
22 31,4 0,6 Masseria Palazzo 52 m N40 27.407 E17 54.350
23 33,4 2 Inizio variante a nord abitato San Donaci in direzione Cellino San Marco 75 m N40 27.841 E17 53.569
24 37,4 4 Fine percorso. Arrivo Tempietto San Miserino 75 m N40 28.866 E17 51.670
 
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