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Per intermodalità si intende la possibilità di uso combinato di diverse modalità, di diversi vettori di trasporto. Ai nostri fini, come Federazione Italiana Amici della Bicicletta, l'intermodalità -o integrazione modale- è uno "strumento" che consente di moltiplicare, ove adeguatamente diffusa e pubblicizzata, le ampie possibilità di spostamento della bici: si pensi alla modalità bici+treno, bici+bus, bici+traghetto, e così via.


La mobilità è uno dei nodi essenziali del vivere quotidiano e il diritto alla mobilità costituisce una articolazione fondamentale dei diritti della persona.  L'integrazione modale permette in generale di razionalizzare le possibilità di spostamento sul territorio, di creare un effetto di sinergia tra mezzi di trasporto differenti e dunque anche un risparmio. Il risparmio si traduce in una riduzione dei costi economici della mobilità, in una maggiore sostenibilità degli stili di vita e dunque in una migliore qualità della vita, in una riduzione del traffico e dell'impatto inquinante causato dall'uso generalizzato e spesso improprio dei sistemi di trasporto a motore e in particolare dell'autovettura privata.


Nello specifico, l'intermodalità tra bici e mezzo di trasporto pubblico ha un effetto moltiplicatore sia sulle potenzialità turistiche, sia su quelle del trasporto quotidiano (mobilità casa-lavoro, casa-scuola, casa-tempo libero) insite nella bicicletta. Si pensi che, per quanto riguarda la pendolarità, il bacino di utenza di una stazione è di 100 kmq. Che sia trasporto su ferro, su gomma, su acqua o per via aerea, grazie all'uso combinato di altri vettori di trasporto, la bici acquisisce attraverso l'integrazione modale la possibilità di coprire, in tempi limitati e con costi contenuti, distanze altrimenti impossibili o di notevole difficoltà (ad esempio per l'andamento orografico o per la pericolosità delle strade a causa del traffico). E' un indubbio arricchimento, che va a favore di chi si sposta in bicicletta, ma certamente non solo: è un importante segnale di attenzione verso l'ambiente e a favore di una mobilità lenta e sostenibile all'interno del territorio. E la sua carenza non può che essere sintomatica.


In particolare in Puglia a partire dal 1° agosto 2007 trasportare la bicicletta al seguito del viaggiatore sui treni regionali di Trenitalia è gratuito. E' stato infatti abolito il biglietto "supplemento bici" di 3 euro e mezzo di cui si farà carico la Regione.


L'iniziativa è stata assunta dall'Assessore regionale ai Trasporti Mario Loizzo che, primo in Italia, ha sottoscritto il 16 luglio 2007 un protocollo d'intesa rivoluzionario al fine di combattere le emissioni atmosferiche responsabili dell'effetto serra e promuovere la mobilità sostenibile. All'accordo, valido sull'intero territorio pugliese, hanno aderito tutte le Ferrovie regionali: Trenitalia, Ferrovie del Gargano, Ferrovie Sud Est, Ferrovie Appulo Lucane e Ferrotramviaria.
 
Le compagnie ferroviarie pugliesi si impegnano, in fase di acquisto di nuovi treni o di ristrutturazione di quelli vecchi, a riservare appositi spazi liberi o attrezzati, al trasporto delle bici al seguito. E poiché treno + bici non significa solo trasporto a bordo carrozza ma anche movimentazione nelle stazioni ed informazione sull'ubicazione della carrozza bici, ecco che il protocollo d'intesa prevede: la realizzazione di percorsi guidati per i viaggiatori con bici dall'ingresso della stazione ai binari e viceversa; appositi scivoli o canaline lungo le scale; l'uso degli ascensori, indicazione sui monitor e sugli orari ferroviari dell'ubicazione del vano porta bici e annuncio di tale ubicazione tramite altoparlanti al momento dell'arrivo del treno. Tutto questo accanto ad un piano permanente di comunicazione per dare la più ampia e capillare informazione sul servizio contribuendo così a modificare le abitudini trasportistiche dei cittadini.
Si tratta del primo accordo in materia di intermodalità treno + bici che affronta l'argomento a 360°.


Sui treni Espresso e Intercity il trasporto è gratis solo se riposte smontate nelle apposite sacche. La Provincia di Brindisi è servita da Trenitalia e dalle pittoresche Ferrovie del Sud Est che mantengono ancora intatti il loro stile e la loro atmosfera di altri tempi. E’ bene ricordare ad ogni modo che i treni della Sud Est non viaggiano di domenica e nei giorni festivi. In caso di gruppi numerosi di ciclisti con bici al seguito (oltre le 10 unità) sia Trenitalia che le Ferrovie Sud Est richiedono la prenotazione.
Info
: www.trenitalia.it  e www.fseonline.it









 
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