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Itinerario Verde "La Via dei Pellegrini" Home - Itinerario Verde 'La Via dei Pellegrini'
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Via dei Pellegrini

Partenza: Oria
Arrivo: Oria
Lunghezza complessiva del percorso: 24,70 Km                                                                      
Dislivello: 70 m
Difficoltà: Facile
Tipo di strada: Asfaltata basso traffico
Stazioni: Latiano (FS), Oria (FS), Erchie (FSE)
Tappe importanti del percorso: Oria 57: Castello Svevo, Cripta dei SS. Crisante e Daria, Cattedrale. Santuario di San Cosimo alla Macchia 71. Erchie 78: Palazzo Ducale, Chiesa Matrice, Chiesa di S. Lucia. Torre S. Susanna 70: Castello,Chiesa Matrice, Frantoi ipogei. Chiesa di Crepacuore 54. Latiano 41: palazzo Imperiali Chiesa Matrice, Torre del Solise. Muro Tenente 46. Chiesa della Madonna di Cotrino 45, Santa Maria di Gallana 50.
 
Descrizione: La religiosità popolare nel Salento si è espressa nei secoli sotto forma di pellegrinaggi, processioni, feste dedicate ai santi protettori. Molti riti hanno origine antichissima risalendo ai riti ortodossi dei tempi della dominazione bizantina opportunamente trasformati in riti e culti cattolici. I riti religiosi venivano a coincidere e a scandire i ritmi della natura legati alla fertilità dei campi, alla raccolta. Nel fenomeno del “tarantismo” la religiosità popolare si fonde con la cultura musicale e con componenti erotico sessuali. In alcuni luoghi di culto rupestri sono state state rinvenute frequentazioni di epoca classica e preistorica suggerendo una continuità di frequentazione e probabilmente di culto millenari. Pellegrini ed intere famiglie si mettevano in cammino per svolgere lunghi pellegrinaggi devozionali verso i Santuari sparsi per le campagne.
La via dei Pellegrini interseca in 2 punti la Via Appia ciclabile che da Oria porta a Mesagne per poi giungere fino a Brindisi.
 
Il percorso: Partenza da Oria (57), cittadina situata su una bassa collina, la cui storia è legata alla figura di Federico II, che la fortificò costruendo uno dei suoi più possenti castelli nella parte più alta della città, nel castello si trova la cripta rupestre dedicata ai santi Crisante e Daria, antichi patroni di Oria. Dalla Cappella del Battistero della Basilica Cattedrale è possibile accedere alla Cripta delle Mummie dell’arciconfraternita della Morte dove sono custoditi 11 cadaveri mummificati di confratelli. Sempre ad Oria troviamo la Chiesa di S. Francesco d’Assisi e la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, da cui si accede alla cripta di San Mauro.
 
Usciti dal centro abitato il percorso riprende in direzione Erchie V1 fino ad arrivare all’incrocio V3 da cui è possibile effettuare una variante a destra che porta al Santuario di SS Medici Cosimo e Damiano. Ritornati sul tracciato originale si giunge ad Erchie V7 (78) fondata dai Messapi intorno al VI secolo a. C.. Al centro del paese il Palazzo Ducale, la Chiesa Madre e la Chiesa di Santa Lucia, costruita su una cripta basiliana dove scorre una fonte miracolosa che vale la pena visitare anche se si possiede una buona vista.  
 
Si esce dal paese V8 per raggiungere Torre S. Susanna V9 (70) cittadina. Qui sono è da visitare il monumentale frantoio ipogeo contenente manufatti archeo-industriali recentemente restaurato e reso visitabile. Ancora da visitare sono il Castello e la Chiesa Matrice. All’uscita da Torre V10 si riprende la via in direzione di Latiano, ma prima è vivamente consigliata una deviazione verso la Chiesa di S. Pietro di Crepacore. Il tempietto può essere considerato la testimonianza architettonica più rilevante di epoca bizantina dell’intera provincia di Brindisi, la sua costruzione risale al VII - VIII secolo e poggia sulle rovine di una villa romana di età augustea.
 
Il percorso arriva a Latiano V14, attraverso un labirinto di strade (per fortuna segnalate) immerse in un meraviglioso paesaggio uliveto. A Latiano troviamo il Palazzo baronale, la Torre del Solise, la Chiesa Matrice, la Chiesa di Sant’Antonio e l’antica Chiesa del Rosario. Sempre a Latiano si possono visitare il museo della civiltà contadina ed il museo dei Messapi, antica popolazione preromana. A poca distanza da Latiano (41) è situata dalla vasta zona archeologica di Muro Tenente, antica città messapica.
 
L’ultimo tratto del percorso V15 ritorna ad Oria passando dalla Chiesa dal Santuario di Madonna di Cotrino (45), e dall’antica chiesetta di Santa Maria di Gallana (IX-X secolo) V16 mirabile esempio di architettura bizantina. (50). Qui sono state trovate le rovine di una villa rustica romana. La Via dei pellegrini termina presso l’incrocio a T V17 da cui svoltando a destra giunge alle porte di Oria.
 
Legenda gps
 
 
V1        (N40 29.406 E17 39.216)
V3        (N40 28.037 E17 40.689)
V7        (N40 26.397 E17 43.344)
V8        (N40 26.781 E17 44.227)
V9        (N40 27.483 E17 44.350)
V10      (N40 28.674 E17 44.294)
V14      (N40 32.250 E17 43.390)
V15      (N40 32.600 E17 41.898)
V16      (N40 31.213 E17 40.162)
V17      (N40 30.499 E17 39.403)
 
CURIOSITA'
 
A 2 km da Latiano, ma in agro di Mesagne, è situato Muro Tenente zona archeologica che presenta testimonianze evidenti di età messapica e romana. La zona è subito riconoscibile da un ciglione che la recinge e che faceva le veci della cinta muraria. Qui vi si insediò una popolazione che raggiunse il massimo sviluppo attorno al III sec. a.C. e che, nelle vicinanze delle abitazioni, aveva pascoli e terreni coltivati. Con la conquista romana, la presenza umana si ridusse, fino a scomparire in età tardo-imperiale.
 
Ad Oria, da più di trent’anni, si rivive, nel mese di agosto, il torneo dei rioni, ideato da Federico II e rivissuto con grande successo ancora oggi. I quattro rioni (Castello, Giudea, Lama e S. Basilio) si contengono il Palio secondo le regole dettate dall’Imperatore, con prove di forza, agilità, resistenza, abilità e velocità. Il torneo viene preceduto dal corteo storico, sfilata con ricchi costumi d’epoca di ben 400 comparse; tutta la cittadina è bardata per l’occasione da drappi e bandiere. L’imperatore Federico II viene impersonato annualmente da un noto attore.
 
La città di Oria, agli occhi di chi giunge dai centri limitrofi, appare spesso avvolta da una leggera nebbiolina. Secondo la tradizione popolare, fu una madre disperata ad imprecare contro il territorio perché le fu strappata la figlia, immolata per bagnare con il suo sangue le mura del castello o della città ed evitare così che crollassero: “Possa tu fumare Oria, come fuma il mio cuore esasperato”, urlò la madre disperata. Nacque così la leggenda di “Oria fumosa”; in realtà la nebbiolina è semplicemente un fenomeno atmosferico legato alla posizione della città.
 
La pietà popolare racconta che nei primi anni del 1500, presso la grotta di S. Lucia di Erchie, un contadino ritrovò la sua mucca che, genuflessa davanti ad una immagine della Santa, si dissetava alla fonte miracolosa.
 
Nel 1281, a Torre S. Susanna, Carlo I d’Angiò fece costruire una torre chiamata “Osanna” che, semidistrutta dai terremoti del 1627 e del 1743, fu abbattuta nel 1823; al suo posto, nel 1837, fu eretta la colonna con la statua di S. Susanna.
 
Le feste religiose e civili e le manifestazioni folkloristiche

Latiano

Festa della Madonna di Cotrino: 6 maggio. Si tratta di una festa religiosa e civile, con processione della Vergine per il paese e trasferimento del simulacro presso il santuario omonimo. La festa è arricchita da luminarie e festeggiamenti in piazza.
Festa del Corpus Domini: giugno. Caratteristici sono gli addobbi floreali artistici, la cosiddetta “Infiorata”.
Festa di Santa Margherita: 20 febbraio, 19-20 luglio. Solennità religiosa per la prima data; festa patronale con manifestazioni musicali e luminarie per la seconda data.
Festa di S. Bernardo: 20 agosto. S. Bernardo è il Santo protettore dei monaci Cistercensi del monastero attiguo al santuario della Madonna di Cotrino.
Festa del SS. Crocifisso: ultima domenica di agosto.
Manifestazioni natalizie: dicembre-gennaio. Molto conosciuto è il presepe artistico presso il Museo delle Arti e Tradizioni. Mentre si svolgono spettacoli musicali e concerti, avviene la degustazione di piatti tipici e di prodotti locali, per esempio delle tradizionali pettole; come recita il detto dialettale: “Dill’Immaculata, la prima pittulata”.
 
 
Oria
 
Festa dei SS. Cosimo e Damiano: quinto giovedì dopo Pasqua. Imponente la processione che si snoda lungo le vie principali della città illuminate a giorno con le statue dei cinque Santi Medici e del protettore della Diocesi S. Barsanofio. La festa inizia il mercoledì con la processione degli ammalati per concludersi con grandi concerti bandistici e i tradizionali fuochi di artificio. In questa data molti di pellegrini arrivano al Santuario a piedi, per pregare o per tener fede a un voto; dopo la visita al Santuario si riversano in paese per partecipare alla festa.
Festa di Santa Maria di Gallana: 15 agosto. Nella notte della vigilia si tiene il pellegrinaggio dei cento segni di croce. Dopo aver raggiunto a piedi la chiesa, ubicata a 3 chilometri dal paese, si gira attorno all’altare recitando un’antichissima nenia.
Festa di S. Barsanofio Abate: 29-30 agosto, festa patronale. I festeggiamenti in onore del protettore della città, S. Barsanofio Abate, si svolgono il 30 di agosto e iniziano il giorno prima. Solenne processione e grandi concerti bandistici richiamano fedeli e devoti da tutta la Puglia.
Passione vivente: domenica delle Palme. Suggestiva è la rievocazione della Passione, che si svolge nella splendida cornice del borgo antico.
Corteo storico di Federico II e il torneo dei rioni: agosto. La manifestazione, incentrata sulla figura di Federico II, si svolge nei primi giorni del mese di agosto tra i quattro rioni della città, chiamati a contendersi un Palio che fu bandito dall’Imperatore di Svevia in attesa di festeggiare le sue nozze con Isabella di Brienne. Il Torneo tra i rioni Lama, Giudea, Castello e S. Basilio è considerato uno degli eventi più affascinanti dell’estate pugliese.
 
Erchie
 
Festa di S. Giuseppe. La festa si svolge il 19 marzo, giorno in cui si imbandisce una tavolata, la mattra, costituita per lo più da tipici piatti ercolani (nove o tredici): tria (tagliatelle) condita con olio fritto e pane grattugiato, tria con miele, ampasciuni (mascari) fritti e al sugo, baccalà e pesce fritto e cavolfiori fritti. Questa dimostrazione, che attualmente riveste un carattere votivo, era la normale dieta dei progenitori. Caratteristica saliente di questo giorno è quella di offrire ai convenuti, in segno di pace, l’uccellino fatto semplicemente con farina ed acqua, senza lievito. In passato, nei giorni in cui stava per abbattersi sul paese un temporale, era usanza sbriciolarlo e distribuirlo ai quattro venti, per allontanare l’evento calamitoso.
La Settimana Santa. Il Venerdì Santo si svolge la rappresentazione della Passione e morte di Gesù Cristo, effettuata dalla Confraternita di S. Nicola.
Festa di Santa Lucia. Il secondo giovedì dopo Pasqua si festeggia la Santa protettrice del paese, con rito civile e religioso.Nel quinto giovedì che segue la Resurrezione del Cristo migliaia di pellegrini visitano per devozione il santuario di Santa Lucia.
 
 
Torre Santa Susanna
 
Festa di S. Giuseppe: 19 marzo.
Processione dei Misteri: Venerdì Santo.
Festa di S. Antonio da Padova: 13 giugno.
Festa della Madonna del Carmine: 16 luglio.
Festa di Santa Susanna: 11 agosto, festa patronale.
Festa della Madonna di Galaso: 25 settembre.
Festa del Cristo Re: novembre.
Festa dei Rioni: agosto, sfilata storica in costume e torneo tra i rioni.
 
 

 









KM. Tot KM. Parz Simbolo Informazioni Altimetria GPS Punti
di interesse
1 0 0 Inizio percorso. Proseguire diritto in direzione Santuario di San Cosimo 101 m N40 29.406 E17 39.216
2 0,3 0,3 Svoltare a sinistra 97 m N40 29.231 E17 39.336
3 3,3 3 Variante per il Santuario di S. Cosimo, girare a destra 88 m N40 28.037 E17 40.689
4 4,3 1 Svoltare a sinistra 82 m N40 27.705 E17 40.912
5 7,4 3,1 Svoltare a destra 82 m N40 27.695 E17 41.016
6 9,2 1,8 Svoltare a destra 82 m N40 27.437 E17 41.327
7 15,9 6,7 Arrivo Erchie 72 m N40 26.397 E17 43.344
8 15,9 0 Inizio percorso in direzione Torre Santa Susanna 72 m N40 26.781 E17 44.227
9 17,2 1,3 Arrivo a Torre. 67 m N40 27.483 E17 44.350
10 17,2 0 Inizio itinerario, proseguire diritto 73 m N40 28.674 E17 44.294
11 19,5 2,3 Svoltare a sinistra. Attenzione ci si immette su Strada Provinciale 86 m N40 29.912 E17 44.064
12 19,6 0,1 Svoltare a destra 90 m N40 29.930 E17 44.002
13 25,2 5,6 Masseria San Domenico, svoltare a destra 125 m N40 30.657 E17 42.548
14 28,5 3,3 Arrivo a Latiano 105 m N40 32.250 E17 43.390
15 28,5 0 Inizio itinerario. Santuario S. Maria di Cotrino 96 m N40 32.600 E17 41.898
16 32,6 4,1 Variante Madonna di Gallana, svoltare a sinistra 111 m N40 31.213 E17 40.162
17 34,4 1,8 Fine percorso. Arrivo a Oria. Attenzione ci si immette su Strada Provinciale 119 m N40 30.499 E17 39.403
 
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